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Wimbledon

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Il torneo di Wimbledon è il terzo slam della stagione tennistica, si gioca tutti gli anni tra la fine di giugno e la prima settimana di luglio sui campi in erba dell’All England Club a Londra. E’ il torneo di tennis più antico, la sua prima edizione si svolse infatti nel lontano 1877. Dei 4 tornei dello slam è sicuramente il più prestigioso e probabilmente è il torneo di tennis più conosciuto al mondo.

 

Info del torneo:

Luogo Londra, Gran Bretagna
Sede  All England Lawn Tennis and Croquet Club
Superficie  Erba
Montepremi  £ 12.550.000
Sito ufficiale  www.wimbledon.org
Vincitore ultima edizione maschile  Novak Djokovic
Vincitore ultima edizione femminile  Petra Kvitova
  •  LA STORIA

Le origini

La prima edizione del torneo si tenne sotto il controllo dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club nel 1877 su un campo nei pressi di Worple Road; l’unico evento disputato fu il singolare maschile. Nel 1884, l’All England Club aggiunse il singolare femminile e il doppio maschile. Il doppio femminile e quello misto vennero aggiunti nel 1913. I “Campionati” si spostarono nella sede attuale, nei campi vicino a Church Road, nel 1922. I britannici sono molto orgogliosi dei “Campionati”, ma è fonte di angoscia e humour il fatto che nessun inglese ha vinto il singolare a Wimbledon dai tempi di Fred Perry(1936), mentre tra le donne il trofeo manca dall’ultima vittoria di Virginia Wade (1977).

L’All England Croquet Club, fondato nel 1868 con sede in Warple Road, in un’area di quattro acri di prato, era all’epoca un circolo molto prestigioso. Henry Jones, uno dei fondatori del club, ebbe l’idea di affiancare al croquet il gioco del tennis. Il signor Jones pensò di organizzare nel suo circolo un torneo di tennis. L’iniziativa piacque anche a J.H. Walsh, proprietario della rivista Field che, nell’edizione del 9 giugno 1877, pubblicò quanto segue:

« L’All England Croquet and Tennis Club Wimbledon propone l’organizzazione di un torneo di tennis, aperto a tutti i dilettanti, lunedì, 9 luglio e nei giorni seguenti. Tassa d’ingresso una sterlina e uno scellino. Due premi vengono assegnati, uno in oro al vincitore e uno in argento al secondo classificato »

.Il giornale, di suo, mise in palio una coppa del valore di 25 ghinee. Per l’occasione fu sistemato il terreno e furono varate alcune regole, valide ancora oggi con qualche eccezione. Il campo prese la forma rettangolare e la rete venne abbassata al centro a 0,99 m, portando così il dislivello rispetto all’altezza dei paletti a circa 53 cm. La linea del quadrato del servizio venne portata a 7,32 m dalla rete. Le palle furono codificate per quanto riguarda peso e misura.

Al via del torneo, il giornale The Times dedicò all’evento otto righe alla pagina undici. Gli iscritti furono 22, quindi le gare si svolsero rapidamente, ed appena quattro giorni dopo l’inizio i due finalisti erano già stati individuati in Spencer Gore, abilissimo giocatore di jeu de paume, e William Marshall, giunto in finale per forfait dell’avversario.

Tra il 12 e il 14 luglio non venne disputato alcun incontro per dare spazio ad un incontro del più popolare cricket e solo lunedì 16, circa duecento persone, pagando ciascuna una sterlina e uno scellino, poterono assistere alla finale. Vinse Spencer Gore per 6-1, 6-2, 6-4, ed il Field, sponsor ufficiale della manifestazione scrisse:

« Spencer Gore ha condotto una gara molto vivace. Ha coperto una vasta zona del campo e ha ribattuto palle che sembravano impossibili. Egli gioca anche molto con la testa »

.

Gore, visto che le possibilità di giocare efficacemente da fondo campo erano assai ridotte, si era piazzato a rete, intercettando la maggior parte delle palle del suo avversario, e concludendo rapidamente l’incontro. Gli addetti ai lavori contestarono la validità del gioco al volo, e nacque una lunga controversia. Infine la volée venne accettata, a patto che non si toccasse la rete o non la si oltrepassasse con la racchetta.

La nascita del pallonetto

Nel 1878, Frank Hadow arrivò in finale senza perdere un set. A Wimbledon era in vigore il sistema del challenge round: il campione uscente veniva opposto in finale al vincitore del tabellone: questa situazione agevolava Spencer Gore. Ma Frank Hadow non si spaventava degli attacchi di Gore, tanto che si limitò a rinviare la palla sufficientemente alta, in modo da risultare imprendibile per l’avversario, sempre piazzato vicino alla rete. La vittoria di Hadow per 7-5, 6-1, 9-7, mette in evidenza che il pallonetto, chiamato in inglese lob, è stato inventato da Hadow.

Il 1879 presenta un’altra stranezza: disputarono la finale un prete ed un futuro assassino. Il reverendo John Hartley, vicario nello Yorkshire, non era tra i favoriti, mentre lo era l’avversario, l’irlandese Thomas Goold. Quest’ultimo era molto bravo in attacco, aveva il gioco superiore ad Hartley, ma fu sconfitto 6-2, 6-4, 6-2. Goold qualche anno dopo, più precisamente nel 1907, si trovava a Montecarlo con la moglie, senza soldi conobbe una ricca vedova danese, Mme Emma Levin, le rubò tutti i gioielli e la uccise. Il reverendo Hartley vinse l’anno successivo a spese di Herbert Lawford.

 Lo smash

Herbert Lawford, a partire dal 1884 e per cinque anni, fu il solo in grado contrastare una coppia di gemelli che dominarono il torneo inglese per un decennio dal 1881 al 1890. Si tratta di William ed Ernest Renshaw, i primi divi del tennis.

Il primo, durante il Challenge Round nel 1881, affrontò un pallonetto di John Hartley colpendo la palla con un gesto mai visto prima, dall’alto al basso con molta violenza, che sorprese l’avversario ed i 1300 spettatori. Questo colpo gli consentì di battere il reverendo in soli 37 minuti con il punteggio di 6-0 6-1 6-1.

In occasione dell’edizione del 1886, il Times dedicò all’evento trenta righe. I giornalisti sportivi avevano fatto progressi in fatto di tennis, anche se il contenuto non era prettamente tecnico. C’è da dire che i fratelli Renshow dominarono anche il torneo di doppio, inaugurato a Wimbledon nel 1884 fino al 1889, perdendo solo nel 1887, anno in cui William non poté giocare a causa della prima epicondilite di cui si abbia notizia.

 Il dominio dei fratelli Doherty

 

 

Il biennio 1895-1896 fu poco felice per il torneo inglese: ci fu una crisi di buoni giocatori, e di conseguenza di pubblico e di incassi. Irruppero nella scena nei campi verdi di Worple Road i due fratelli Reginald e Lawrence Doherty. Venivano chiamati “Big” e “Little Do” ed erano nati a Wimbledon. Dominarono il torneo per un decennio, a cavallo tra un secolo e l’altro. Reginald, il maggiore, vinse il titolo per quattro anni consecutivi dal 1897 al 1900, battendo anche il fratello nel 1898. Dopo che Arthur Gore sconfisse nel challange round del 1901 l’ormai stremato “Big Do” (che era malato ai polmoni e morì a solo 38 anni), il fratello “Little Do” tenne la leadership del torneo per cinque anni, fino al 1906.

Ormai la fama di Wimbledon aveva varcato i confini dell’Inghilterra, ed il tennis si praticava ovunque. Era normale che arrivassero i giocatori da ogni angolo del pianeta per tentare di vincere il prestigioso titolo. Il primo nome non inglese che appare nell’albo d’oro del torneo è quello di una donna, l’americana May Sutton, che vinse a soli 18 anni nel 1905. Nel 1907 seguì l’australiano Norman Brookes, poi il neozelandese Anthony Wilding, campione di Coppa Davis.

I cancelli si chiusero forzatamente dal 1915 al 1918, causa lo scoppio della prima guerra mondiale, che costò la vita a Anthony Wilding. Cadde in una trincea di Neuve-Chapelle in Francia. Nel 1919, quando l’All England Lawn Tennis and Croquet Club riaprì i battenti, Norman Brookes, reduce della guerra che aveva combattuto in prima linea, onorò il suo ruolo di ultimo campione, perdendo però il challange round con un altro australiano, Gerald Patterson, più giovane e meno provato di lui.

 La Suzanne Lenglen

Nel singolare femminile si verificò l’avvenimento più importante, cioè l’esordio del fenomeno tennistico Suzanne Lenglen. Opposta alla campionessa uscente Dorothea Douglass Chambers, vinse nel 1919 una difficile finale per 9-7 nel terzo set, dopo aver annullato due match point. In seguito lasciò alle avversarie solo tredici giochi in altri cinque titoli che conquistò. A questi titoli bisogna aggiungerne altri sei in doppio con Elizabeth Ryan. Fu sconfitta una sola volta, nel 1921 al Forest Hills Tennis Classicda Molla Mallory, ma per abbandono. Proprio a Wimbledon abbandonò il tennis, nel 1926, cogliendo l’occasione di un incidente con l’organizzazione, che lei stessa aveva provocato. Si ritirò facendo arrabbiare molto la Regina presente sul palco per applaudirla. Morì di leucemia il 4 luglio 1938, proprio nei giorni del torneo di Wimbledon.

Il cambio di sede

Nel 1922 vennero inaugurati da re Giorgio i nuovi impianti del club in Church Road. La vecchia sede di Worple Road era ormai troppo angusta per l’importanza del torneo, che proprio da quell’anno cambiò radicalmente la formula rinunciando all’anacronistico challenge round. Con l’edizione del 1920 era sbarcato a Londra un americano di nome William Tilden, soprannominato “Big Bill” che si aggiudicò due titoli consecutivi.

Le vittorie di Borg e il centenario

Nel 1976 inizia anche a Wimbledon l’era di Björn Borg. Così come fece a Parigi, anche a Londra il fuoriclasse svedese non lasciò scampo a nessuno. Il terreno ideale per il serve & volley, per i rapidi scambi da concludere a rete, sembrava non si adattasse al gioco martellante da fondo campo di Borg. Ma Borg, da serio professionista, si preparò: rinforzò il servizio, e mise a punto il passante, infilando chiunque avanzasse a rete. Borg vinse il torneo per 5 anni consecutivi, impresa che verrà eguagliata solo da Roger Federer, ma non superiore alle 6 vittorie consecutive di William Renshaw. Tra le donne, Chris Evert, superata in semifinale Martina Navratilova, si aggiudicò l’atto conclusivo contro Evonne Goolagong.

Nel 1977 ci fu grande festa a Wimbledon. C’era il centenario del torneo, e per celebrarlo il duca e la duchessa di Kent avevano invitato tutti i vincitori del passato ancora in vita. Ventisette uomini e quindici donne si presentarono per onorare l’avvenimento, che coincideva con il Giubileo d’Argento della Regina Elisabetta. L’anno successivo, il fenomeno cecoslovacco Martina Navrátilová, vincitrice anche nel 1979, iniziò a far pesare il suo tennis, impostato sul serve & volley ad un ritmo devastante.

Gli americani Jimmy Connors ed il bombardiere Roscoe Tanner furono le vittime del campione Borg, mentre ad impegnare la Navratilova ci pensò entrambe le volte Chris Evert. La Evert, comunque, arrivò ancora in finale nel 1980 contro Evonne Goolagong, e vinse l’anno successivo sulla cecoslovacca Hana Mandilikova.

L’80 fu l’ultimo anno di dominio di Borg, che raggiunse l’ultimo titolo a spese di un ventunenne americano. Si trattava di John McEnroe. In quell’occasione impegnò Borg sino al quinto al set che perse solo per 8-6. McEnroe iniziava a preparare la rivincita, che arrivò l’anno successivo, concedendo al rivale Borg un solo set.

Il dominio di Sampras

Nel 1997, Pete Sampras si aggiudica il torneo battendo in finale Cedric Pioline in 94 minuti. La sua superiorità si dimostra dal fatto che ha ceduto solo 2 turni di battuta dei 118 che gli sono toccati in gara. Al femminile, Martina Hingis, svizzera, a 16 anni e 279 giorni vince il suo primo titolo, conquistando anche la leader della classifica giovanissime, vincitrice del torneo inglese.

Nel 1998 Pete Sampras incontra Goran Ivanišević. È stata una finale entusiasmante, tra due giocatori dotati di un eccellente servizio, capaci entrambi di realizzare 240-300 ace all’anno. L’incontro premia Sampras con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-4, 3-6, 6-2.

Il 1999 vede nuovamente protagonista l’ormai veterano Sampras, questa volta contro Andre Agassi, che dal profondo della classifica, insidia il grande Sampras, sempre al primo posto dal 1993 al 1998. Agassi deve inchinarsi alla supremazia di Pete che lo batte 6-3, 6-4, 7-5.

Il nuovo millennio incorona ancora Sampras, che conquista il suo settimo titolo del prestigioso torneo. Batte Pat Rafter con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-4, 6-2.

Il dominio di Federer

Nel 2003 inizia il dominio di Roger Federer, che ha vinto il torneo per 6 volte, di cui 5 consecutive, e per questo è stato da molti definito come l’erede di Pete Sampras. Per conquistare la prima vittoria batte in finale Mark Philippoussis 7-65, 6-2, 7-63. Nel 2004 lo svizzero sconfigge in finale Andy Roddick, specialista delle superfici veloci e dotato di un gran servizio, per 4-6, 7-5, 7-63, 6-4. L’anno successivo la finale è ancora la stessa, e ancora una volta vince Federer, stavolta senza perdere un set, 6-2, 7-62, 6-4. In finale nel 2006 si incontrano per la prima di tre finali consecutive Roger Federer e Rafael Nadal: i due daranno vita ad una delle più grandi rivalità sportive della storia del tennis. Nella prima occasione si impone Federer, che vince in 4 set col punteggio di 6-0, 7-65, 62-7, 6-3. L’anno seguente a prevalere è sempre lo svizzero di Basilea, che sconfigge il rivale di Manacor per 7-67, 4-6, 7-63, 2-6, 6-2. Nel 2008, invece, sarà lo spagnolo a vincere in 5 set mentre nel 2009 sarà nuovamente Federer a trionfare nel torneo, questa volta in finale, curiosamente, con Andy Roddick, che aveva affrontato in altre due finali di Wimbledon. Quindi, nonostante 7 finali nel torneo, gli avversari dello svizzero nelle medesime partite furono soltanto 3, ovvero Philippoussis (con 1 finale), Roddick (con 3 finali) e Nadal (anch’egli con 3 finali).

Le sorelle williams 

Le sorelle Venus e Serena Williams vincitrici rispettivamente per 5 e 4 volte sono state le protagoniste del nuovo millennio. Allenate dal padre, impongono un tennis basato soprattutto sulla fisicità e sulla potenza dei colpi, sbaragliando la concorrenza e affrontandosi in finale per ben quattro volte: nel 2002, nel 2003, nel 2008 e nel 2009. Solo nell’edizione del 2006 nessuna delle due è arrivata in finale; per il resto 9 trofei e 10 finali tra il 2000 e il 2010. Al termine della finale del 2002 fu Honor Godfrey in persona, la direttrice del museo del tennis, a chiedere a Serena di donare la sua divisa usata nella finale per esporla a fianco a quella di Maud Watson.

La piu grande partita di tutti i tempi

Nel 2008 in finale va in scena quella che da molti è considerata la più grande partita di tennis di tutti i tempi: a contendersi il titolo del singolare maschile a Wimbledon sono ancora Roger Federer e Rafael Nadal. Nadal era sempre uscito sconfitto nelle sfide del torneo di Londra, ma a Parigi nel torneo del Roland Garros lo spagnolo aveva sempre prevalso sullo svizzero, per 3 finali consecutive. Il 6 luglio 2008 Nadal vince i primi 2 combattuti set e tutti pensano che la partita sia quasi terminata quando Rafa sta per conquistare il 3º set, ma la pioggia interrompe il gioco. La partita riprende dopo qualche decina di minuti: Federer rientra in gara e vince il 3º parziale al tie-break. Nel 4º set Roger vince ancora al tie-break dopo una clamorosa rimonta che include l’annullamento di due match point e porta il conteggio dei set sul 2 pari. Federer sembra più in condizione di Nadal, ma quando lo spagnolo sta per capitolare, ancora una volta la pioggia interrompe il gioco. Alla ripresa Nadal riprende in mano il gioco e si porta sul 6-6. Nel 5º set non è previsto il tie-break, e la partita va avanti fino al 7-7. A questo punto lo spagnolo passa, andando avanti 8-7, e vincendo il set e l’incontro per 9-7. La partita è durata complessivamente 4 ore e 48 minuti, ma per le varie interruzioni per pioggia si è protratta dalle 3 del pomeriggio fino alle 10 e 30 di sera.

  • LE TRADIZIONI

Verde e viola sono i colori tradizionali del torneo di Wimbledon. Le giocatrici donne vengono sempre appellate con “Miss” o “Mrs” durante il gioco (ad esempio quando il giudice di sedia dichiara il punteggio). I giocatori uomini invece vengono indicati solo con il cognome.

Il torneo inizia ogni anno sei settimane prima del primo lunedì di agosto e dura due settimane. Tradizionalmente non si gioca nella “middle sunday”: per tre volte nella storia del torneo (l’ultima nel 2004) la pioggia ha costretto a giocare in quel giorno. Durante la prima settimana si disputano i primi turni del tabellone, mentre nella seconda tocca a ottavi, quarti, semifinali e finale.

I giocatori e le giocatrici devono indossare divise di gioco di color rigorosamente bianco.

  • LA STRUTTURA

L’All England Lawn Tennis and Croquet Club è un club di tennis con sede a Wimbledon, organizzatore del torneo di Wimbledon.

Fu fondato nel 1868 come All England Croquet Club, e tenne la sua prima competizione di croquet nel 1870. Il croquet fu molto popolare fino all’introduzione del tennis. Il primo torneo di Wimbledon si tenne nel 1877 e l’associazione cambiò nome in All England Croquet and Lawn Tennis Club. Nel 1882 la parola croquet fu eliminata dal nome in quanto il tennis era divenuta l’attività principale. Ma nel 1889 fu ripristinata, probabilmente per motivi sentimentali, costruendo l’attuale denominazione.

Oggi opera ancora come un normale club tennistico, sebbene organizzi uno dei più importanti tornei al mondo, con 375 membri a tempo pieno, 100 temporanei e molti onorari, ex campioni del torneo inclusi.

L’esclusività del club ha portato, fra gli altri, all’esclusione di Angela Buxton, la britannica ebrea ex-campionessa di Wimbledon nel doppio. La Buxton disse nel 2004, riflettendo sul fatto che l’All England Club, quasi 50 anni dopo il suo trionfo nel 1956 in coppia con Althea Gibson, non l’avesse ancora invitata ad aderire: “Penso che l’antisemitismo sia ancora là. Il mero fatto che non sia ancora un membro è una piena sentenza che parla da sola.”

Il club è anche sede del Wimbledon Lawn Tennis Museum ed ha ancora un campo da croquet, ma troppo piccolo per competizioni di alto livello. Conta invece un totale di 19 campi da tennis (più quelli di allenamento), incluso lo storico Centre Court che solitamente ospita le finali. I campi in erba possono essere usati fra maggio e settembre. Il Campo centrale dopo la ristrutturazione effettuate nel 2009 ha raggiunto una capienza di 15.000 posti ed è dotato di un tetto mobile capace di aprirsi e chiudersi in 10 minuti. Un nuovo campo numero 2 da 4000 posti è stato completato e usato per la prima volta nel torneo di Wimbledon 2009 e per questo torneo il vecchio campo numero 2 è stato rinominato in campo numero 3. Alla fine del torneo il campo numero 3 (ex numero 2) e il numero 4 (ex numero 3) sono stati demoliti ed è stata programmata la costruzione di un nuovo campo numero 3 con una capacità prevista di 2.000 posti. Il nuovo campo è stato finito in tempo per il torneo di Wimbledon 2011.

 

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